Guerra Iran, Trump respinge proposta Teheran: nuovi attacchi dopo elezioni midterm
Il presidente degli Stati Uniti ha confermato di aver rifiutato il piano iraniano per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto in Israele si stringe il patto tra i leader dell'opposizione.
Quick Look
- Il presidente USA Donald Trump ha respinto una proposta iraniana per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
- Nel frattempo, in Israele l'opposizione sigla un accordo elettorale in vista del voto del 27 ottobre e proseguono i raid e le tensioni regionali.
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Le tensioni tra Stati Uniti, Iran e Israele si sono intensificate nel contesto delle crisi nel Golfo e nella Striscia di Gaza.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Trump respinge proposta Teheran: nuovi attacchi dopo elezioni midterm
©Getty
"Hanno fatto una proposta, ma l'ho respinta", ha confermato il presidente degli Stati Uniti. La notizia era stata anticipata dal Wall Street Journal, secondo cui Trump avrebbe inoltre riferito ai suoi collaboratori che intende riprendere a bombardare l'Iran dopo il voto. Secondo il quotidiano, la proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano. Teheran: "Attendiamo risposta formale"
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Donald Trump ha confermato di avere respinto il piano di sette giorni per la riapertura dello stretto di Hormuz fatto recapitare dall'Iran attraverso i mediatori. "Hanno fatto una proposta, ma l'ho respinta", ha detto il presidente degli Stati Uniti ai giornalisti prima di partire per il Tennessee. "Vogliono raggiungere un'intesa che preveda l'immediata riapertura dello Stretto, perchè si trovano in una posizione di forte svantaggio", ha sostenuto Trump. "Vogliono trattare e, in linea di principio, anch'io sono favorevole a un accordo, ma le condizioni che propongono non sono accettabili", ha spiegato. La notizia era stata anticipata dal Wall Street Journal, secondo cui Trump avrebbe inoltre riferito ai suoi collaboratori che intende riprendere a bombardare l'Iran dopo le elezioni di metà mandato. Secondo il quotidiano, la proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano. Ma, secondo quanto riferito da una fonte Usa ad Axios, i canali di comunicazione tra le due parti non sono chiusi. Anzi. Discussioni "positive e costruttive" sarebbero ancora in corso tra Stati Uniti e Iran tramite i mediatori, anche su questioni nucleari. E in tarda serata da Teheran hanno fatto sapere di attendere la risposta formale di Trump.
Intanto sul fronte israeliano nuovi articoli di The Atlantic e New York Times accusano il premier Benjamin Netanyahu di essere stato informato da Egitto ed Emirati Arabi prima degli attentati del 7 ottobre. L'ufficio del premier però smentisce: "Falsità".
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Iran: "Le nostre condizioni per la riapertura di Hormuz sono chiare"
"Le nostre condizioni sono chiare. Qualsiasi passo verso la riapertura dello Stretto di Hormuz è subordinato al rispetto di queste condizioni". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all'agenzia di stampa ufficiale Irna. L'Iran ha ricevuto una prima reazione dal presidente statunitense Donald Trump alla sua proposta per la risoluzione della crisi, ma non ha ancora ricevuto una risposta definitiva da Washington tramite i mediatori, ha precisato Araghchi.
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Media: "Udite esplosioni nello stretto di Hormuz"
L'agenzia di stampa irachena Naya News Agency, affiliata all'asse iraniano, ha riportato di aver udito delle esplosioni vicino all'isola di Qeshm, nello stretto di Hormuz, nel sud dell'Iran. Secondo il comunicato, la causa delle esplosioni è ancora sconosciuta. Lo riporta Ynet.
Media: "Un morto in raid Idf su campo di Nuseirat a Gaza"
Un palestinese è morto e altri sono rimasti feriti a causa di un bombardamento israeliano nel campo rifugiati di Nuseirat nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito l'agenzia di stampa palestinese Wafa, precisando che droni israeliani hanno preso di mira il sito alla fine di Julis Street, vicino alla Torre Al-Nouri, a ovest del campo.
Chi sono gli Houthi, milizia che controlla Bab el-Mandeb nel Mar Rosso
Sciiti di stampo zaydita, controllano ormai da anni la capitale yemenita Sana'a. Dietro di loro c'è l'Iran, alleato ideologico, religioso e militare. Il loro ruolo è diventato ancora più cruciale dopo lo scoppio del conflitto che infiamma il Medio Oriente.
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L'aviatore USA Dude 44 Bravo, salvato dopo 50 ore tra i nemici in Iran
"E' la cosa più terrificante che abbia mai visto", ha raccontato alla Cbs il colonnello dell'Aeronautica americana salvato in Iran in una spettacolare operazione di recupero dello scorso aprile, dopo essere stato 50 ore in territorio nemico ferito e braccato".
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L'ufficio di Netanyahu smentisce la ricostruzione di The Atlantic: "Falsità"
"Questa affermazione è falsa". Con queste parole l'Ufficio del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha replicato stasera a The Atlantic, che citando fonti israeliane, egiziane, americane, arabe ed europee, aveva scritto che il capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamel aveva avvertito Israele prima del 7 ottobre su un possibile attacco di Hamas. "Questa affermazione è falsa. Era già stata smentita all'epoca e viene ora riproposta per manipolare l'opinione pubblica israeliana", si legge nella nota dell'ufficio del premier israeliano. "L'11 ottobre 2023, l'Egitto ha ufficialmente smentito di aver avvertito Israele dell'attacco del 7 ottobre. Nei mesi precedenti il 7 ottobre, il primo ministro Netanyahu non ha né incontrato né parlato con Abbas Kamel, allora capo del Servizio di Intelligence Generale egiziano. Nessun funzionario dell'intelligence israeliana ha trasmesso un simile avvertimento al primo ministro. Le falsità riproposte non diventano verità, per quanto vengano ripetute", conclude la nota.
Guerra Usa-Iran, quanti militari italiani sono stati schierati nel Golfo Persico?
Da marzo il contingente dell'Aeronautica Militare protegge le forze e gli interessi nazionali presenti nell’area, a supporto delle Forze Armate e di sicurezza di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. La Task Force Air – Arabia è comandata dal colonnello Simone Agostino Rocca.
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Israele, patto leader opposizione: collaborare per nuovo governo
In Israele i leader dei partiti di opposizione hanno stretto un patto in vista delle elezioni del 27 ottobre, impegnandosi a collaborare per formare un governo "sionista e all'altezza delle responsabilità istituzionali". La dichiarazione è stata diffusa al termine di un incontro a casa di Yair Lapid a Tel Aviv: presenti Gadi Eisenkot, leader di Yashar e favorito nei sondaggi, Naftali Bennett, alla guida di Insieme, Avigdor Liberman di Yisrael Beitenu e Yair Golan dei Democratici. "Siamo uniti e determinati a portare un cambiamento positivo e speranza nello Stato di Israele", hanno affermato, presentando un "documento di principi" in cui si impegnano a "fare tutto il possibile per ampliare la base elettorale, ottenere la maggioranza alle elezioni e formare un governo". I cinque hanno inoltre promesso, "da oggi fino alla formazione del governo" di non attaccarsi a vicenda. Quanto alla questione del candidato premier del blocco, sulla quale Eisenot ha molto insistito finora perché venisse indicato prima del voto del 27 ottobre, è stato invece deciso di rinviare a dopo le elezioni. Nel frattempo, si sono suddivisi in tre gruppi di lavoro congiunti che, tra le altre cose, definiranno le linee guida programmatiche per il prossimo governo. Grande assente dai colloqui Benny Gantz, il leader di Blu e Bianco che, in polemica, ha fatto posizionare un cartellone pubblicitario mobile davanti alla casa di Lapid con la scritta, "I blocchi stanno bloccando Israele". Annunciando il documento di principi, i cinque hanno diffuso una foto che li mostra tutti insieme seduti nel salotto di Lapid. Immediata la risposta del premier Benjamin Netanyahu che, con l'intelligenza artificiale, ha aggiunto nell'immagine i leader dei partiti arabo-israeliani Mansour Abbas di Ra'am e Ahmad Tibi della Lista unita. "Eisenkot formerà un governo di sinistra con Liberman, Golan, Bennett e i partiti arabi. Solo un Likud forte potrà fermarli", ha avvertito il capo di governo. Anche Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze e leader del partito di estrema destra Sionismo Religioso, ha commentato rilanciando la foto su X con la didascalia, "Questo è pericoloso".
Guerra in Iran e rincari, settori più colpiti e impatto su famiglie
Il Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), in collaborazione con Assoutenti, ha analizzato - sulla base dei dati ufficiali Istat - l'andamento di prezzi e tariffe di beni e servizi dallo scoppio del conflitto in Iran fino a oggi. Dallo studio emerge che i rincari non riguardano solo carburanti ed energia e che l’impatto sulle famiglie italiane, a fine anno, potrebbe essere di 24,6 miliardi di euro.
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Hamas: "Israele userà il sangue di Gaza per fare campagna elettorale"
Il leader di Hamas ha affermato di aspettarsi che gli israeliani facciano campagna elettorale sfruttando il "sangue" di Gaza. "Che questo o quel candidato salga al potere, o questo o quel partito, il nostro popolo ha sofferto per mano di tutti i partiti israeliani", ha dichiarato Khalil al-Hayya all'emittente qatariota Al-Araby. "Ci rifiutiamo categoricamente di permettere che il sangue, la sofferenza e la causa del popolo palestinese vengano usati come carburante per le elezioni israeliane. Ciò che conta per noi è che il nostro popolo raggiunga i suoi obiettivi, le sue aspirazioni e i suoi legittimi diritti", ha aggiunto. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu, impegnato in una serrata competizione per rimanere al potere nelle elezioni del 27 ottobre ha promesso, in vista del voto, di non ritirare le truppe da Gaza e ha respinto un'iniziativa di pace guidata dagli Stati Uniti in cui Hamas si è offerta di consegnare le armi, una promessa che Israele guarda con scetticismo. I sondaggi indicano Gadi Eisenkot, ex capo militare che ha fatto parte del gabinetto di guerra di Netanyahu, ma che lo ha accusato di fallimenti strategici, come principale sfidante di Netanyahu.
Israele, Segalovitz a Eisenkot: "Non avrai governo senza Ra'am"
Senza la partecipazione di Ra'am, Gadi Eisenkot non avra' un governo. Cosi' Yoav Segalovitz, numero due nella lista elettorale del partito arabo-israeliano, ha replicato al leader di Yashar e favorito alle elezioni che in un'intervista poco prima aveva affermato che Ra'am non avrebbe fatto parte del suo prossimo governo. "Chi vuole guidare lo Stato di Israele verso un cambiamento reale deve dimostrare leadership e non cedere di fronte alla campagna di intimidazione del Likud. Israele ha bisogno di una correzione profonda e di una vera partnership, attraverso una leadership coraggiosa. Eisenkot non avra' un governo senza Ra'am", ha scritto il deputato ebreo su X.
Guerra Iran, rincari per le famiglie: 1,8 miliardi in 6 mesi
A trainare i rincari è soprattutto il gas, in crescita del 13,5%, seguito dall'elettricità con un più 10,1%. L'impatto, però, non si distribuisce in modo uniforme sul territorio del Paese.
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Ministero della Salute: "A Gaza sette decessi nelle ultime 48 ore"
Il ministero della Salute palestinese a Gaza riferisce che nelle ultime 48 ore sono stati registrati sette decessi a seguito di attacchi israeliani negli ospedali, uno dei quali riguardava una persona deceduta a causa di precedenti ferite. Sono stati inoltre segnalati 38 feriti. Dal "cessate il fuoco" dell'ottobre 2025, Israele ha ucciso 1.415 palestinesi a Gaza e ne ha feriti 4.953. In totale, 74.016 persone sono state uccise dal 7 ottobre 2023 e 175.068 sono rimaste ferite. Il ministero ha infine precisato che 81 persone sono state aggiunte al bilancio complessivo delle vittime "a seguito del completamento e della verifica dei loro dati da parte del Comitato di Verifica dei Martiri, dall'ultimo aggiornamento statistico del 19 settembre 2026".
Tv: "Dopo avvertimento Netanyahu ordinò de-escalation a Gaza"
All'indomani dell'avvertimento egiziano sul rischio di un attacco di Hamas, dieci giorni prima del 7 ottobre 2023, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ordinò di evitare a Gaza misure che potessero portare a un'escalation militare. E' quanto ha sostenuto Channel 13 citando i verbali della riunione di governo del 27 settembre, in cui "il primo ministro ha stabilito che (Israele) deve agire per contenere e ridurre al minimo l'escalation, facendo ricorso all'intelligence e a un uso controllato della forza". Netanyahu inoltre chiese di "rendere più severi" gli avvertimenti contro il lancio di palloni incendiari da Gaza verso Israele e di incrementare le misure di carattere umanitario. L'emittente televisiva israeliana cita anche un documento del primo ottobre secondo cui lo Stato ebraico era sul punto di raggiungere un accordo di pace con l'Arabia Saudita e doveva quindi "mantenere un livello misurato di attivita' di sicurezza". Un passaggio che conferma quanto riportato dal New York Times, secondo il quale Netanyahu non voleva autorizzare attacchi a Gaza per il timore che potessero compromettere gli sforzi di normalizzazione dei rapporti con Riad.
Onu, Guterres evoca 'lo spettro della pulizia etnica' in Cisgiordania
Nel suo discorso all'81esima Assemblea Generale, il segretario generale dell'Onu ha parlato di "violenze, sfollamenti e espansione degli insediamenti stanno demolendo la strada della pace e aumentando lo spettro della pulizia etnica". Poi, parlando di Gaza, ha detto: "Non possiamo permettere che la soluzione dei due Stati scompaia". E sul conflitto in Ucraina: "L'invasione russa ha trascinato un Paese sovrano in guerra brutale".
Onu, Guterres evoca 'lo spettro della pulizia etnica' in Cisgiordania
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Media: "Coloni attaccano un'ambulanza e saccheggiano villaggio vicino a Ramallah"
Coloni israeliani, sotto la protezione delle forze di occupazione israeliane, hanno attaccato un'ambulanza e rubato attrezzature agricole durante un raid nel villaggio di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah, questa sera. Lo riporta l'agenzia Wafa. Il capo del consiglio del
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- Quale sarà la risposta formale definitiva di Trump all'Iran?
- Come influiranno le elezioni del 27 ottobre sugli equilibri di governo in Israele?






