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Jacopo Trabattoni, 15 anni, studente di un liceo artistico, è morto venerdì dopo essere salito su un traliccio dell'alta tensione di Terna vicino a Lodi, folgorato da 132 Kvolt. Inizialmente gli inquirenti avevano considerato l'ipotesi di una sfida social, poi smentita dalla madre.
Smentisce seccamente che suo figlio sia morto per una sfida social, Gioia Farina, la madre di Jacopo Trabattoni, il ragazzo di 15 anni morto venerdì nei campi vicino a Lodi, folgorato dopo esser salito su un traliccio.
Sull'ipotesi, presa ieri in considerazione assieme ad altre dagli inquirenti, "si è fatto tanto sciacallaggio. Sono state scritte molte cose, in gran parte sbagliate. Non è accettabile", ha detto intervistata dal Corriere della Sera, aggiungendo che suo figlio "era un ragazzo appassionato, che amava la vita.
Aveva un'energia pazzesca e una creatività enorme". Ha confermato invece che è stato trovato il telefono di Jacopo, con un suo selfie a circa 20 metri d'altezza, smentendo così la notizia resa nota da fonti ufficiali sul mancato ritrovamento del cellulare del ragazzo che "è stato anche l'elemento che ci ha permesso di riconoscere nostro figlio dopo la tragedia", spiega ancora la madre.
Di certo, Jacopo Trabattoni, mezz'ora prima di arrampicarsi sul traliccio a 132 Kvolt di Terna, si era sdraiato sull'asfalto poco lontano, rimanendo immobile anche quando ha sentito arrivare un'automobile che si è fermata a poche decine di metri da lui. A bordo c'era una donna, che ha visto il giovane alzarsi di scatto, per nulla ferito, per poi allontanarsi deciso.
Intanto Daniela Verdi, la dirigente scolastica del liceo artistico che Jacopo frequentava ha spiegato che "i compagni di studi di Jacopo, più che addolorati, sono sconvolti. Faremo interventi di supporto anche con psicologi per ascoltarli e aiutarli a superare quanto accaduto".
"Noi - conclude la preside - abbiamo 110 ragazzi fantastici, eccezionali. La scuola è l'ultimo baluardo, l'ultima spiaggia tra le agenzie educative ma noi siamo consapevoli del lavoro di grande responsabilità che abbiamo: per questo favoriamo a tutti i livelli la relazione umana, che per noi è fondamentale. Questo mondo, dominato anche da social usati male, è difficilissimo. Questa tragedia non la voglio commentare anche perchè non so cosa dire".
La salma del giovane rimane a disposizione della Procura guidata da Laura Pedio all'Istituto di Medicina legale di Pavia e proseguono le indagini che cercheranno di ricostruire quanto successo in un pomeriggio finito in tragedia.
AI outlook — possibilities, not facts
Le indagini della Procura di Pavia porteranno a conclusioni ufficiali sulle cause della morte entro poche settimane.
Likely · Within weeks
Il liceo artistico attiverà nei prossimi giorni servizi di supporto psicologico per gli studenti colpiti dalla tragedia.
Very likely · Within days

A 26-year-old man attacked a woman with a screwdriver at a petrol station in Reggio Emilia, then hit two people who were trying to help her. He was arrested an hour later. The three injured are serious.

Gioia Farina, mother of Jacopo Trabattoni, the 15-year-old boy who was electrocuted after climbing a 132 kV Terna pylon in the fields near Lodi, categorically denies the hypothesis of a social challenge as the cause of death. He confirms the discovery of his son's phone with a selfie at 20 meters above sea level, a crucial element for identifying the body. The head teacher of the art high school attended by Jacopo reports that his classmates are upset and announces psychological support interventions. The body remains at the disposal of the Pavia Prosecutor's Office led by Laura Pedio.

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