Papa Leone XIV conclude il viaggio apostolico in Francia: messaggi di pace, unità e avvertimenti sull'estrema destra e il riarmo
Quick Look
- Papa Leone XIV ha concluso il suo viaggio apostolico in Francia, visitando Metz dopo Lourdes e Parigi.
- Ha lanciato messaggi di pace, unità e dialogo interreligioso, avvertito contro l'estrema destra che combina posizioni politiche con falsa religiosità, messo in guardia dall'illusione del riarmo e invitato ad accogliere i migranti.
- Ha partecipato a incontri con leader religiosi e politici, celebrato messa davanti a 35mila fedeli e fatto ritorno a Roma in serata.
AI-generated summary
Why It Matters
Il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Francia ha fatto tappa a Lourdes, Parigi e Metz, con incontri interreligiosi, riflessioni sulle radici cristiane dell'Europa, messaggi di pace e unità, e avvertimenti contro nazionalismi, riarmo e deriva autoritaria.
Dopo Lourdes, Leone XIV è stato a Metz. "Al di là dei confini, è sempre possibile incontrarsi", ha osservato ricordando Robert Schuman, tra i padri fondatori dell'Ue. Dopo la messa nella Cattedrale di Santo Stefano, il Pontefice è ripartito per Roma, dove è atterrato in serata, e in aereo ha detto ai giornalisti: "La crescita dei gruppi di estrema destra" vede "espressioni che combinano tali posizioni politiche con una certa forma di religiosità non rappresenta un'autentica espressione del cristianesimo"
Si è concluso il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Francia. Oggi, lunedì 28 settembre, il Pontefice è arrivato in mattinata a Metz. Come a Parigi e Lourdes, ad accoglierlo c'erano migliaia di pellegrini. Tra gli appuntamenti ci sono stati un incontro interreligioso, un altro dedicato alle radici dell'Europa, alla pace e all'unità, una breve riunione con i leader politici presenti e la messa nella Cattedrale di Santo Stefano. In serata, il Papa è rientrato in Vaticano. "Non si può invocare il nome di Dio per legittimare la violenza", ha detto Leone a Metz. "Al di là dei confini, è sempre possibile incontrarsi, stringere amicizia e costruire la pace", ha aggiunto, rendendo omaggio a Robert Schuman, tra i padri fondatori dell'Unione europea. Poi il monito all'Europa: "Bisogna guardarsi dall'illusione del riarmo". Poi, in conferenza stampa sul volo verso la Capitale, ha osservato: "La crescita dei gruppi di estrema destra" in Germania e in altre parti d'Europa e del mondo, vede "la comparsa di espressioni che combinano tali posizioni politiche con una certa forma di religiosità; una religiosità che, a giudizio non solo mio ma anche dei vertici delle Chiese cattolica e protestante in Germania, non rappresenta un'autentica espressione del cristianesimo. Dobbiamo tornare ai valori del Vangelo, che non si fondano sull'odio e sulla divisione, bensì sulla comprensione, sulla compassione e sull'accompagnamento".
Il Papa: "Non si può invocare Dio per legittimare violenza"
Dopo l’arrivo a Metz, il Papa ha partecipato all’incontro interreligioso nel Centro Congressi “Robert Schuman". "Al di là dei confini, è sempre possibile incontrarsi, stringere amicizia e costruire la pace", ha detto il Pontefice rendendo omaggio a Schuman, uno dei padri fondatori dell'Unione Europea. "Quest'uomo di fede e di convinzioni seppe trasformare le vecchie linee di frattura in ponti di speranza per tutta l'Europa, diventando un vero ambasciatore dell'unità nella diversità", ha aggiunto. Poi, rivolto ai rappresentanti delle diverse fedi, Leone ha sottolineato: "Dialogare non sminuisce la nostra identità, ma la esprime con semplicità e verità aprendosi alla diversità dell'altro". In un altro passaggio, il Papa ha sottolineato: "Invocare il nome di Dio per legittimare la violenza o l'oppressione costituisce una profanazione di questo nome. Nulla di ciò che deturpa la dignità umana può rivendicare un'autentica ispirazione divina. Il discorso religioso deve esortare costantemente a disarmare i cuori e le parole".
Vedi anche
Papa Leone XIV a Lourdes, l’invito ai politici: "Promuovete la pace"
Il monito all’Europa: "Bisogna guardarsi dall'illusione del riarmo"
Dopo l’incontro interreligioso, Leone è intervenuto in un altro incontro dedicato al tema “Alle radici dell'Europa per la pace e l'unità”. Prima del suo discorso, sempre nel centro congressi Robert Schuman di Metz, è risuonato L’Inno alla gioia, che è l'inno ufficiale dell'Unione europea. "La ricerca della pace in Europa, così come nel resto del mondo, non deve essere confusa con un ingenuo irenismo", ha detto il Papa. Poi ha lanciato un monito: "Bisogna guardarsi dall'illusione del riarmo". E una provocazione: "Favorire la pace è un'opera attiva. Oggi bisogna chiedersi se stiamo realmente facendo 'sforzi creativi' per promuovere la pace mondiale oppure se stiamo semplicemente cercando di arginare l'emorragia della guerra e prepararci meglio a quelle che presumiamo debbano ancora venire". Ancora: "Purtroppo oggi la guerra è riapparsa, anche in Europa: una nuova 'inutile strage', che ogni giorno causa innumerevoli vittime civili". Secondo Leone, "il diritto internazionale e il multilateralismo sottolineano l'eguaglianza effettiva degli Stati nelle loro relazioni reciproche e costituiscono il miglior antidoto alla volontà di dominio, che è all'origine di ogni conflitto. Oggi, le relazioni umane e tra gli Stati si fanno sempre più barbare. Il valore della parola data è disprezzato; ci si vanta piuttosto della menzogna e dell'inganno. L'Europa può porre fine a questa spirale grazie al rispetto per l'altro che ha saputo coltivare e preservare".
Vedi anche
Papa Leone XIV a Parigi: "Dialogo urgente contro derive autoritarie"
"Non si può parlare dell'Europa senza menzionare il cristianesimo"
Nel suo discorso a Metz, dopo aver citato Robert Schuman e Alcide De Gasperi, il Papa ha spiegato che l'Europa deve guardare anche alle sue radici cristiane, perché "non si può parlare dell'Europa senza menzionare il cristianesimo". "Per capire questa lunga storia – ha detto Leone – non si può tacere di un altro Padre dell'Europa: san Benedetto, che il santo Papa Paolo VI proclamò patrono d'Europa nel 1964, definendolo 'messaggero di pace, realizzatore di unione, maestro di civiltà’". Secondo Leone, il "riferimento al debito della cultura europea verso il cristianesimo permette di comprendere meglio quanto l'apertura al trascendente sia sempre una dimensione costitutiva della persona umana e una fonte viva di civilizzazione". Quindi, ha aggiunto, "la laicità che regola la vita degli Stati non implica solo il carattere non confessionale delle istituzioni civili, ma presuppone una vera collaborazione tra le parti, così come il rispetto, da parte delle autorità statali e comunitarie, dell'autonomia delle Chiese e la promozione della loro libertà di organizzazione, di espressione e di culto".
L’invito ad accogliere i migranti
Dal Papa è poi arrivato l’invito ad accogliere i migranti. L'Europa contemporanea, ha detto, "si trova di fronte a una nuova tappa della sua lunga storia di incontri, con l'arrivo sul continente di tanti uomini e donne in fuga da teatri di guerra e persecuzione, o in cerca di una vita migliore lontano dalla povertà e dalla miseria. Accogliere una persona significa integrarla come nella propria famiglia, offrendole la possibilità di sviluppare i suoi talenti, le sue capacità e sensibilità, ma anche di entrare nello spirito della casa che la accoglie". Leone XIV ha quindi invitato a "cogliere la portata storica di ciò che sta accadendo, vale a dire un incontro senza precedenti tra popoli e culture che chiama a una riscoperta creativa delle nostre radici e, allo stesso tempo, a un ascolto attento dell'altro. L'universalità dei valori fondanti dell'Europa ci assicura che questo dialogo è possibile e che potrà dare una base solida alle nostre società, permettendo di operare in modo più efficace per la pace e per un mondo riconciliato".
Vedi anche
Parigi, migliaia di fedeli a Notre-Dame per Papa Leone XIV
Le parole di Macron
Prima del discorso del Papa c’è stato quello del presidente francese Emmanuel Macron. L'Europa deve ritrovare il "coraggio dei suoi fondatori" e non cedere al "ritorno dei nazionalismi", ha detto il leader dell’Eliseo evocando più volte Robert Schuman, Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer. "Qui batte il cuore millenario dell'Europa, un'Europa che protegge, unisce e agisce. Un'Europa sovrana e democratica, animata da questo progetto di pace e prosperità. Un'Europa che deve ritrovare il coraggio dei suoi fondatori (...) il coraggio di non cedere alla chiusura, all'odio verso l'altro, al ritorno dei nazionalismi che dividono", ha sottolineato Macron. Il presidente ha ribadito la propria "gratitudine" e la propria "gioia" per la visita del Papa in Francia e ha auspicato che il Pontefice abbia "percepito una nazione fervente, unita e felice".
Il cambio di programma: Macron partecipa alla messa
Macron ha anche cambiato idea sulla partecipazione alla messa: mentre nei giorni scorsi era stato annunciato che il presidente francese non avrebbe preso parte a nessuna celebrazione del Pontefice, oggi l’Eliseo ha fatto sapere che ha riorganizzato la sua agenda in modo da partecipare non solo alla cerimonia di congedo del Papa ma anche alla "messa che la precede, alla Cattedrale Saint Etienne di Metz".
I presenti a Metz e la riunione con il Papa
A Metz, a margine dell'incontro sulla pace, il Papa ha avuto una breve riunione riservata con i capi di Stato e di governo presenti. Secondo l'Eliseo, tra i leader politici e le altre personalità che hanno assistito alla conferenza c'erano il principe Alberto II di Monaco con la principessa Charlène, il granduca Guillaume del Lussemburgo con la duchessa Stéphanie, il primo ministro lussemburghese Luc Frieden, il vescovo di Urgell e principe di Andorra Joseph-Lluis Serrano Pentinat, la ministra e presidente della regione tedesca della Sarre Anke Rehlinger, l'ex primo ministro del Lussemburgo Jean-Claude Juncker, il fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi.
Vedi anche
Papa Leone XIV in Francia, lo accolgono Emmanuel e Brigitte Macron
La messa nella cattedrale di Santo Stefano
Nel pomeriggio il sindaco di Metz, Francois Grosdidier, ha accolto il Papa davanti alla cattedrale di Santo Stefano. Poi la messa alla quale hanno partecipato circa 35mila fedeli, nella chiesa e dalle strade e aree limitrofe. Nell'omelia, il Pontefice ha invitato i popoli in conflitto a scegliere la via del perdono: "Voi che siete i figli di questa terra, lacerata in passato da conflitti fratricidi, sapete bene che non è vero che chi si vendica è più forte di chi perdona. Non è vero che chi non cede è più forte di chi cerca la riconciliazione. Non è vero che chi se ne va sbattendo la porta è più forte di chi affronta lo sforzo di camminare insieme".
L'ultima giornata del viaggio del Papa
La giornata del Papa è iniziata alle 7:40, con la partenza in aereo dall'aeroporto internazionale di Tarbes-Lourdes-Pyrénées alla volta di Metz. Poco dopo le 9, il Pontefice è arrivato all'aeroporto internazionale di Metz-Nancy-Lorraine. Alle 10, presso il Centro Congressi "Robert Schuman" di Metz, il Pontefice ha preso parte a un incontro interreligioso, momento di dialogo e confronto tra rappresentanti di diverse confessioni religiose. Alle 11, sempre al Centro Congressi, si è tenuto l'incontro "Alle radici dell’Europa per la pace e l'unità", dedicato ai temi della pace, dell'unità e delle radici spirituali e culturali dell'Europa. Dopo la Santa Messa nella Cattedrale di Santo Stefano di Metz, alle 18:30 'è stata la cerimonia di congedo presso l'Aeroporto internazionale di Metz-Nancy-Lorraine. Alle 19 la partenza in aereo alla volta di Roma, dove il Papa è atterrato all'aeroporto di Fiumicino alle 20:55.
Vedi anche
Lourdes, Papa a vittime di abusi: "Mio impegno perché non si ripeta"
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
L'Unione europea intensificherà i sforzi per promuovere l'educazione civica e i valori democratici nelle scuole per contrastare l'estrema destra.
Possible · Within months
Le Chiese cattolica e protestante in Germania aumenteranno le iniziative congiunte per educare i giovani sui pericoli dell'estremismo politico mascherato da religiosità.
Possible · Within weeks
Open Questions
- Quali azioni concrete l'Unione europea intende prendere per contrastare la crescita dell'estrema destra?
- Come risponderanno le Chiese protestanti tedesche alle critiche del Papa sulla loro posizione riguardo all'estrema destra?
- Quali iniziative saranno adottate dai leader politici presenti a Metz per promuovere l'accoglienza dei migranti?






