
Una frana si è staccata ieri sera nei pressi del Rifugio Quintino Sella. Il Soccorso alpino esclude la presenza di persone coinvolte.
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Il Monviso è monitorato dagli esperti dell'Arpa Piemonte a causa della sua fragilità, in particolare dopo la grande frana del 26 dicembre 2019.
Una vasta frana si è staccata ieri sera intorno alle 20 di ieri sera dal Monviso nell'area nei pressi del Rifugio Quintino Sella e su una parte del sentiero che conduce verso Pian del Re, dove si trova la sorgente del Po.
Il distacco, avvenuto al tramonto, ha coinvolto la parete Nord-Est, quella più a rischio a causa della forte fratturazione e della degradazione del permafrost a causa del caldo. È stato segnalato anche un forte boato avvertito a diversi chilometri di distanza in linea d’aria. L’ipotesi è che la frana si sia staccata dalla zona del Torrione Saint Robert: già da diversi giorni il canalone stava scaricando pietre e chi passava di lì doveva prestare particolare attenzione.
Al Rifugio Quintino Sella è stato segnalato in serata il mancato ritorno di un escursionista di nazionalità straniera, ma l’allarme è successivamente rientrato. Nella notte l’Elisoccorso decollato da Torino ha tentato di raggiungere l'area, ma la grande quantità di polvere in sospensione e l'instabilità del fronte di frana non hanno consentito l'atterraggio. Le attività di ricerca e verifica sono riprese oggi alle prime luci dell'alba.
Il Soccorso alpino, con gli accertamenti e i sopralluoghi di stamattina, ha stabilito che il sentiero per il Pian del Re è stato interessato principalmente da una consistente nube di polvere e detriti sollevata dal distacco, senza essere direttamente investito dal corpo principale della frana. “Alla luce degli elementi raccolti – spiegano dunque i soccorritori – al momento si esclude quindi che vi siano persone rimaste coinvolte nell'evento”.
Il Re di Pietra, come viene anche chiamato il Monviso in Piemonte, è fragile: lo dicono gli esperti dell’Arpa Piemonte che ormai da sette anni hanno messo sotto sorveglianza speciale il Monviso. Il monitoraggio è iniziato con la frana del 26 dicembre 2019, quando si staccò una parte della parete nordest della montagna: ancora oggi gli esperti definiscono quell’evento, sulla sommità del torrione Sucai, “il più esteso fenomeno franoso registrato sul Monviso dal 1989”.

Un nuovo rapporto dell'Unep avverte che il riscaldamento globale supererà probabilmente la soglia di 1,5°C entro pochi anni. Il documento propone un percorso di mitigazione e rimozione della CO2 per limitare l'entità e la durata di tale superamento.

Il Soccorso Alpino ha confermato che non ci sono persone coinvolte nella frana staccatasi dal Monviso, vicino al Rifugio Quintino Sella. Le operazioni di ricerca, iniziate lunedì sera e riprese all'alba, hanno escluso il travolgimento di escursionisti.
L'Italia si prepara a una sesta ondata di calore tra il 4 e il 9 settembre con temperature fino a 8°C sopra la media. Il Piemonte estende le misure di protezione per i lavoratori. Esperti avvertono sul rischio di eventi estremi autunnali a causa dei mari surriscaldati.

Una vasta frana si è staccata dal Monviso nei pressi del Rifugio Quintino Sella. Segnalato il mancato rientro di un escursionista straniero, mentre proseguono le ricerche e le allerte meteo per caldo estremo in Italia.

Gli accertamenti del Soccorso alpino sul Monviso, dopo la frana di ieri, escludono il coinvolgimento di persone. Verifiche anche su un escursionista straniero segnalato come non arrivato al rifugio.

Lettera aperta in risposta a Corrado Augias sulle sfide del cambiamento climatico, focalizzata sulle azioni concrete avviate a Roma: dalla Strategia di Adattamento Climatico al Piano Caldo, forestazione urbana e comunità energetiche.