Indagini sul caso di Pietracatella: mancano le relazioni dei consulenti tedeschi
Quick Look
Le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, avvelenate con la ricina a dicembre in provincia di Campobasso, potrebbero subire ritardi poiché nessuna relazione dei consulenti tedeschi del Robert Koch Institut è stata ancora depositata, come confermato dalla procuratrice di Larino, Elvira Antonelli.
AI-generated summary
Why It Matters
Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita sono morte a dicembre dopo aver accusato un malore nella loro abitazione a Pietracatella. Sono state visitate e dimesse dall'ospedale Cardarelli di Campobasso, ma sono tornate in condizioni peggiori e sono decedute a poche ore di distanza tra il 27 e il 28 dicembre. L'avvelenamento con la ricina è stato scoperto successivamente.
Potrebbero prolungarsi le tempistiche legate alle indagini sul giallo di Pietracatella e sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, avvelenate con la ricina lo scorso dicembre in provincia di Campobasso. Al momento, infatti, nessuna relazione dei consulenti tedeschi del Robert Koch Institut è stata depositata. E' quanto comunicato dalla procuratrice di Larino, Elvira Antonelli. "Ritengo ci saranno richieste di proroga di 30 giorni ciascuna entro e non oltre i sei mesi dalla data di inizio delle operazioni di consulenza tecnica come previsto dal codice di procedura penale. Le attività - ha specificato ancora la procuratrice - sono numerose e complesse".
L'inchiesta contro ignoti e i 5 medici indagati
L'inchiesta resta al momento contro ignoti per quanto riguarda l'ipotesi di reato di duplice omicidio premeditato. Cinque medici, invece, sono indagati per omicidio colposo relativamente agli accessi in ospedale delle due donne subito dopo i malori nei giorni delle festività natalizie. Sia Antonella Di Ielsi sia la figlia Sara, infatti, avevano accusato un malore mentre si trovavano, nei giorni dello scorso Natale, nella loro abitazione. Le due si erano recate al pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Campobasso, dove erano state visitate e successivamente dimesse. Con il peggiorare delle condizioni di salute avevano fatto ritorno in ospedale, ma tra la sera del 27 dicembre e la mattina del 28 dicembre sono decedute a poche ore di distanza (COSA SAPPIAMO).
La mancanza delle relazioni
Di fatto, dunque, non sono ancora state depositate le relazioni dei consulenti tedeschi del centro berlinese, struttura di rilevanza mondiale nello studio sui veleni. La consegna di una parte degli accertamenti affidati agli specialisti tedeschi nell'inchiesta avrebbe dovuto essere consegnata proprio in queste ore. ‘‘Allo stato non ci sono depositi’’, ha confermato Antonelli.
L'incarico agli esperti tedeschi
Il Robert Koch Institut è stato incaricato il 29 giugno scorso di approfondire gli aspetti legati all'avvelenamento, mentre le operazioni sono iniziate ufficialmente il 7 luglio. Le risultanze provenienti dalla Germania dovranno poi essere incrociate con quanto raccolto dalla squadra mobile di Campobasso: oltre 200 testimonianze, dispositivi elettronici, reperti, analisi tossicologiche e risultati delle autopsie.
Approfondimento
Il giallo della ricina, cosa sappiamo della morte di Antonella e Sara
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La procuratrice di Larino richiederà proroghe di 30 giorni per le indagini entro sei mesi dall'inizio della consulenza tecnica
Very likely · Within months
Open Questions
- Chi ha somministrato la ricina alle due vittime?
- Quali sono le motivazioni dietro l'avvelenamento?
- Quando saranno depositate le relazioni dei consulenti tedeschi?
- Quali responsabilità hanno i cinque medici indagati per omicidio colposo?





