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Trump e Xi Jinping si sono incontrati previamente a Pechino a maggio, concluso con uno stallo sui dazi. Il terzo faccia a faccia in un anno avviene mentre scade a novembre la tregua commerciale concordata nell'ottobre scorso.
Donald Trump riceve il presidente cinese Xi Jinping direttamente sul tarmac della Join Base Andrews, in un mossa rarissima da parte del capo della Casa Bianca nei confronti di un leader straniero. I due si sono stretti la mano alla presenza delle rispettive first lady, Melania Trump e Peng Liyuan, avendo intorno lo schieramento di un composito picchetto d'onore per la cerimonia di benvenuto. Sulla pista sono schierati anche una serie di jet militari Usa. Ci sono il dossier Taiwan, la guerra in Iran e l’intelligenza artificiale ma anche gli interessi economici e di sicurezza nazionale sul tavolo del summit del 24 settembre, tra Donald Trump e Xi Jinping.
I due leader di Cina e Usa, rispettivamente 73 e 80 anni, si rivedono a Washington a quasi quattro mesi dal precedente incontro, avvenuto a Pechino a maggio e concluso con una situazione di stallo dopo mesi di tira e molla reciproci sui dazi. Ora il terzo faccia a faccia in un anno tra i due presidenti potrebbe portare a una proroga della tregua commerciale, concordata nell'ottobre dello scorso anno e in scadenza a novembre, dopo l'incontro di domenica a New York tra il vicepremier cinese He Lifeng e il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent.
I temi
Stando a quanto riferito da Reuters, che cita fonti cinesi informate, nell’incontro di domani Xi Jinping chiederà a Donald Trump di fermare la vendita di armi statunitensi a Taiwan, richiamando l'intesa sino-statunitense del 1982. Pechino avrebbe inoltre chiesto agli Usa di interrompere le consegne di armamenti già ordinati da Taipei: un nuovo pacchetto di armi per Taiwan da circa 14 miliardi di dollari che Trump, però, non ha ancora approvato. L’obiettivo della Cina, come riporta il Wall Street Journal, sarebbe portare Trump a esprimersi chiaramente contro l'indipendenza di Taiwan, isola di fatto indipendente che rivendica la propria democrazia contro Pechino che, invece, vuole la riunificazione con la Cina anche, se necessario, con l'uso della forza. In cambio, secondo Reuters, la Cina offrirebbe una maggiore collaborazione nel fare pressione sull'Iran nel conflitto in Medio Oriente. Poi la questione dazi e l'intelligenza artificiale. Per quanto riguarda il primo punto, secondo quanto evidenziato dagli analisti del New York Times, la Cina potrebbe acconsentire ad aumentare gli acquisti di prodotti agricoli. Sulla sicurezza nell’ambito dell’AI, invece, le aspettative sono basse.
Ambasciatore cinese in Usa: “Ci sono linee rosse”
Alla vigilia del summit, l'ambasciatore cinese negli Stati Uniti, Xie Feng, ha fatto sapere che la Cina ha delle “linee rosse”, tra cui Taiwan e diritti umani, che non possono essere oltrepassate. L’ambasciatore, parlando al Quotidiano del Popolo del Partito comunista cinese, ha affermato che la gestione delle divergenze dipende dalla buona fede e che Usa dovrebbero smettere di "fabbricare pretesti", come la sicurezza nazionale, gli squilibri economici e il lavoro forzato, per cercare di contenere la Cina. Quando Pechino e Washington cooperano, ha sottolineato Xie Feng, entrambi ne traggono beneficio, ma quando si scontrano, entrambi ne subiscono le conseguenze. "La sovranità, la sicurezza e gli interessi di sviluppo della Cina non possono essere violati, e quattro linee rosse - la questione di Taiwan, la democrazia e i diritti umani, i percorsi e i sistemi di sviluppo, e il diritto allo sviluppo - non possono essere messe in discussione", ha scritto l'ambasciatore, aggiungendo: "La Cina è impegnata a perseguire uno sviluppo pacifico e spera che anche gli Stati Uniti si muovano in questa direzione".
AI outlook — possibilities, not facts
Le parti concordano una proroga della tregua commerciale oltre novembre 2026
Likely · Within weeks
La Cina otterrà una dichiarazione statunitense di opposizione formale all'indipendenza di Taiwan
Possible · Within days

The Italian Senate definitively approves the draft law for the return to nuclear power, closed after the 1987 referendum. The Meloni government applauds the decision, while oppositions such as Avs and M5s criticize the choice as economically unsustainable and ask for clarifications on the management of radioactive waste.

Chinese President Xi Jinping, on a state visit to the United States at the invitation of Donald Trump, says China and the US should be partners, not adversaries, and that China's great rebirth and America's return to greatness can be achieved simultaneously for the benefit of the world.
Prime Minister Giorgia Meloni participated in the Gala Dinner organized by the National Chamber of Fashion on the occasion of the 'Dalì and fashion' exhibition in Milan, underlining the importance of a physical signal of presence and closeness to the sector, defending the cap on foreigners at school and rejecting the controversy over Tajani's statements on women.

Mexican President Claudia Sheinbaum responded to Donald Trump's statements at the UN on drug cartels, inviting Washington to focus on its internal problems and respect national sovereignty, using irony to reject criticism and underlining joint progress on security.

Cuban President Miguel Díaz-Canel inaugurated a radio program in which he defended the measures opening up to private initiative approved by Parliament in June, underlining that Cuba will not abandon socialism despite the energy and financial crisis worsened by US sanctions.

Donald Trump said he had an excellent meeting with Chinese President Xi Jinping at Join Base Andrews, south of Washington, and that he had excellent conversations with world leaders at the UN General Assembly, confirming the presence of the heads of the tech and banking sectors at the state dinner at the White House.