
Il leader della Lega rilancia sul tema dell'immigrazione e critica la posizione politica del generale Roberto Vannacci
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Il dibattito interno alla Lega si è acceso in seguito a divergenze di vedute tra i vertici del partito e figure come il generale Vannacci.
Immigrazione sì. Ma "solo da Paesi cristiani". Il leader della Lega Matteo Salvini tenta il sorpasso a destra sul generale Roberto Vannacci.
A Pinzolo, in Trentino, dove il ministro dei Trasporti viene in villeggiatura da quando aveva i calzoni corti, Salvini ha cavalcato il tema dell'immigrazione, del pericolo Islamico "che fa più paura" dei missili di Putin, ha detto davanti ad una piazza gremita da almeno 350 persone.
A ruba le magliette con Alberto da Giussano: lo storico colore verde è stato sostituito dal blu e dal rosso, e ne sono state vendute circa 200 in pochi minuti. Sulle divisioni nella Lega dopo le dichiarazioni di Fontana e Romeo, e dopo l'assenza odierna del governatore del Trentino, Fugatti - da alcuni interpretata come segnale di rottura - il segretario ha inizialmente glissato: "Chiedete a chi critica". Poi aggiunto di essere "disponibile a condividere le mie responsabilità e a rafforzare la squadra, a coinvolgere governatori, ministri, sindaci. La Lega ha ministri, governatori, amministratori. Se tutti lavorano tanto e chiacchierano poco è un bene per la Lega e per l'Italia".
Quindi una stoccata: "La mia intenzione è di unire, costruire e coinvolgere tutti quelli che danno un valore aggiunto alla Lega e al Paese: quindi governatori, sindaci, amministratori, senza escludere nessuno. Gli unici che si autoescludono sono quelli che invece di fare disfano", ha aggiunto riferendosi all'ipotesi che uno dei governatori del Nord, come Luca Zaia o Attilio Fontana, possa guidare il partito.
Quanto alle accuse di una Lega troppo spostata a destra, Salvini non ha avuto dubbi: "Voi in questi 26 minuti avete sentito qualcosa di fascista, di strampalato, di esagerato? Penso che abbiamo parlato di robe normali. La differenza è che Vannacci propone quello che la Lega sta facendo. La differenza è fra chi propone e chi fa". Il riferimento è in questo caso al generale ed ex alleato (per ora) Roberto Vannacci: "Deve decidere lui. Ogni settimana attacca il governo e dice che al governo ci sono dei cretini… Da ministro ho seguito il piano Casa per recuperare 60.000 case pubbliche vuote sistemarle e assegnarle alle famiglie in graduatoria. Come hanno votato i parlamentari di Vannacci in Parlamento? Contro. Sulla casa contro, sulle tasse contro, sulla sicurezza contro, sulla politica estera contro".
Per Salvini, il Vannacci "è libero di votare con la Schlein, ma se per un anno voti come il Pd non puoi dire abbiamo scherzato. Deve decidere se vuole stare all'opposizione con Conte e Schlein, oppure può dare una mano al centrodestra. Decida lui. Mi dispiacerebbe vedere al governo Schlein, Fratoianni e Salis che bloccano i cantieri che noi stiamo aprendo. Non sono disposto a tirare dentro tutti pur di prendere un voto in più. Sono convinto che con questa formazione possiamo vincere anche l'anno prossimo", ha concluso Salvini.
Quanto al centrosinistra, "non abbiamo paura di niente e di nessuno contiamo sulle nostre idee e sulla nostra forza e Dio ci conservi a vita gli attuali vertici dei partiti di sinistra, perché siamo condannati a vincere per altri 10 anni".

Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, minaccia ritorsioni contro i Paesi che aderiranno alle sanzioni Usa. Nel frattempo, cresce la tensione in Libano e Siria, mentre Donald Trump rivendica lo Stretto di Hormuz come territorio americano.

L'ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha dichiarato alla Bbc che il presidente Zelensky deve chiarire la sua posizione su recenti casi di corruzione. Fedorov ha sottolineato la necessità di trasparenza, pur escludendo il coinvolgimento diretto del leader.

Il presidente dell'Anief, Marcello Pacifico, sollecita l'approvazione della proposta di legge S1413 per consentire agli insegnanti il riscatto agevolato o gratuito della laurea, mirando a favorire il ricambio generazionale e l'anticipo pensionistico.

Il leader del M5S Giuseppe Conte critica la Presidente Meloni dopo i fischi ricevuti, chiedendo un Consiglio dei Ministri straordinario per contrastare il caro carburanti e l'inflazione, proponendo di tassare gli extraprofitti di banche ed energia.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si oppone allo svolgimento di elezioni durante il conflitto, definendole un rischio enorme e uno "tsunami" che rischierebbe di dividere il Paese, in risposta alle richieste di voto avanzate dal suo ex ministro della Difesa.

Stefano Bonaccini, dal palco della Versiliana, sostiene che i diritti sociali debbano precedere o affiancare quelli civili per riconnettersi con l'elettorato. L'ex presidente dell'Emilia Romagna auspica un'alleanza con il M5S e critica la gestione della sicurezza da parte del governo.