
L'Ue valuta il rinvio della stretta sulle importazioni di metano e denuncia costi aggiuntivi per 100 miliardi di euro a causa della crisi in Medio Oriente.
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L'Ue sta affrontando una crisi energetica prolungata aggravata dalle tensioni in Medio Oriente. Il regolamento sul metano mira a ridurre le emissioni di metano legate alle importazioni energetiche.
"Non c'è dubbio che ci stiamo avvicinando a un inverno che sarà impegnativo. Non prevediamo problemi di sicurezza dell'approvvigionamento" di energia "ma prevediamo prezzi molto alti". A dirlo è il commissario Ue all'energia, Dan Jorgensen, in un punto stampa a margine del Consiglio informale energia a Dublino, sottolineando che anche se non dovesse "esserci un vero e proprio problema di sicurezza dell'approvvigionamento, per chi non può permettersi il combustibile sarà la stessa cosa". L'Ue - ha aggiunto - sta "quindi valutando tutte le idee su come rendere le norme più flessibili, per renderle più efficienti".
L'Ue verso il rinvio della stretta sull'import di metano
"Stiamo incontrando difficoltà nell'attuazione" del regolamento sul metano nella "parte relativa alle importazioni. Ecco perché, dopo aver ascoltato la maggioranza dei Paesi Ue, ho incaricato i miei servizi di valutare la possibilità di posticipare" l'entrata in vigore "della parte relativa all'import", ha annunciato intanto Jorgensen, al suo arrivo al Consiglio informale, sottolineando che non si tratta "in alcun modo di un passo indietro rispetto alle nostre ambizioni" e che saranno Parlamento e Consiglio a decidere "se procedere o meno in tal senso".
"Superati i 100 miliardi in più per l'import energia fossile"
Jorgensen ha anche detto che dall'inizio della crisi in Medio Oriente "abbiamo ormai superato i 100 miliardi di euro di costi aggiuntivi per l'energia, senza ricevere nemmeno una molecola in più di gas o petrolio". "Questo ci dimostra quanto sia grave per noi dipendere da fonti energetiche provenienti da altre parti del mondo - ha aggiunto - Dobbiamo liberarci da questa dipendenza e sostituire i combustibili fossili con energia prodotta localmente".
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Valutazione formale sul rinvio del regolamento metano da parte di Parlamento e Consiglio.
Very likely · Within weeks

EU Energy Commissioner Dan Jorgensen announced that he had instructed the services to evaluate the postponement of the import rules of the methane regulation, due to implementation difficulties.

The Italian Senate has definitively approved the delegation bill on sustainable nuclear power, paving the way for the return of the atom to the country via small modular reactors (SMR) by 2033-2034.

The Italian Senate has definitively approved the enabling bill for the return to sustainable nuclear power with 81 votes in favour, 51 against and 7 abstentions. The law entrusts the Government with the task of issuing implementing decrees within 12 months to regulate the development of small modular reactors (SMR and AMR) and fusion, with voluntary application mechanisms for territories and safeguard clauses for the national industry.

The Italian energy debate focuses on mini-nuclear reactors (SMR and AMR). Unlike traditional reactors, these are modular, factory-assembled and transportable, but their large-scale commercial deployment is expected no earlier than 2035.

Endesa has started repowering work on the Coriscada wind farm in the Galician municipalities of Mañón and Ortigueira, replacing 40 wind turbines from 1998 with 4 latest generation turbines of 7 MW each, increasing annual production from 47 to 83.9 GWh and reducing the visual impact, with an investment of 36.3 million euros and completion expected by March 2028.

An Irena report, presented at Climate Week in New York, highlights that the world must double the rate of installation of renewables to reach the target of 11.2 TW by 2030, set by the COP28 Consensus.